sabato 1 marzo 2014

VERBALE RIUNIONE DEL 27 FEBBRAIO 2014



VERBALE RIUNIONE DEL 27 FEBBRAIO 2014


PRESENTI :  VIERO, PIOVESAN, MADRICARDO, NOBILE, VAROTTO, RUOCCO, BERTELLI, ZANDINELLA.

Viero ripete che stiamo facendo una cosa bella, che merita di essere gestita bene. C’invita a partire senza perdere tempo, garantendo almeno per un anno la protezione e la presenza sua e di Tommasi. Esprime un’unica riserva personale: dovremmo cercare, nei limiti di forma e cortesia, di spiegare agli assenti alla preparazione di questo progetto la sua effettiva bontà.

Nobile ripercorre la storia degli Amici dei Calegheri e del Gruppo di Lavoro e propone di utilizzare un interlocutore unico (Ruocco) che faccia da tramite con Stefania Bertelli per l’uso della sede dei Calegheri per le attività delle Associazioni e anche per le riunioni del Gruppo Promotore.

Piovesan e Varotto richiamano la precedente riunione durante la quale Tommasi non riteneva necessaria la costituzione del Gruppo in Associazione, considerando sufficiente la nomina di un referente. Viero torna a proporre la costituzione di una “associazione di fatto” con la nomina di un referente. Per Zandinella la mancanza di un gruppo di lavoro rappresenta un problema alla cui soluzione dovranno pensare all’interno della Municipalità.

Madricardo illustra il progetto del laboratorio per la città: il Patto sarà solo un incubatore delle attività delle Associazioni espresse in un modulo di otto ore mensili, cioè due ore ogni giovedì. Per garantire l’appoggio della Municipalità si manifesta la necessità di una seria e tempestiva programmazione, cercando di far pervenire a Bertelli il calendario del modulo mensile nei primi 10-15 giorni del mese precedente.

Zandinella suggerisce di formalizzare alla Gestione Spazi della Municipalità di Venezia Murano Burano la richiesta di una sala per le riunioni preparatorie.

La prossima riunione si terrà presso la sede del Coro Marmolada mercoledì 5 marzo alle ore 18.

giovedì 20 febbraio 2014

Assemblea delle associazioni e dei cittadini aderenti al Patto Città Consapevole del 13 febbraio 2014



 
Patto Città Consapevole
Incontro del 13 febbraio 14

Presenti:
Agostino Nobile, Sergio Piovesan, Alberto Madricardo (Nemus, SFI), Guia Varotto, Anna Ruocco, Alberta Boccato

Associazioni presenti: Maria Voltolina (Granello di Senape), Stefano Torcellan  e Marina Maruzzi (UAAR), Michele Penzo (Coop. Contatto), Gian Enrico Perdibon (Ass. Italo-Russa), Cesare Peris (Società di Mutuo Soccorso), Bianca Varisco (Metabolè), Maria Teresa Sega (rEsistenze – Iveser), Stefania Bertelli (Amici della Scoleta dei Calegheri)

Municipalità: Giorgio Tommasi

Presiede Sergio Piovesan che ricorda l'ordine del giorno e invita Guia Varotto a relazionare sulla situazione finanziaria del Patto.
A seguito del versamento della quota associativa delle varie associazioni si è arrivati ad avere in cassa € 540, le spese sostenute (domanda spazi pubblici, bolli, acquisizione dominio) sono state di € 210, e dopo il pagamento del rinnovo dominio ci sono attualmente in cassa € 298.
Agostino Nobile informa sulle prospettive di collaborazione con la Municipalità, che riguardano la possibilità di gestire il luogo Scoleta dei Calegheri nei giorni di martedì e giovedì e sottolinea l'importanza della collaborazione da parte delle varie Associazioni. Ricorda anche la richiesta della Municipalità di costituire un soggetto giuridico che possa fungere da interlocutore legalmente valido.
Alberto Madricardo informa sul progetto “laboratorio”. La proposta di gestire lo spazio viene incontro a un'esigenza di sviluppo del Patto, che si ripropone di accrescere la coscienza di essere parte della Città. Il Festival ha rappresentato un momento quantitativo, il laboratorio vorrebbe porsi come momento qualitativo, per sviluppare una collaborazione meno transitoria tra associazioni. Funzionerebbe per moduli, e associazioni o singoli individui che condividono un determinato settore di interesse si farebbero carico di un modulo costituito da otto ore, per offrire una panoramica del settore, presentare programmi e proposte, per arrivare a un momento di sintesi e alla formulazione di eventuali richieste alle Istituzioni. Il laboratorio servirebbe a mettere in evidenza anche i retroscena delle associazioni, a identificare i fini per i quali operano, creando occasioni di sinergia e di confronto, e anche di dibattito con i cittadini. Il Patto provvederà a pubblicare sul sito programmi e proposte. Si può pensare di organizzare un paio di moduli prima delle vacanze estive. Sarebbe interessante anche avere l'intervento di esperti per arrivare a un inventario della situazione,  a evidenziare i problemi profondi del settore.
L'attuazione del “laboratorio” costituirebbe un salto qualitativo, che permetterebbe di crescere di spessore passando da un attivismo spontaneo a una fase riflessiva, a una contestualizzazione.
Dei due giorni a disposizione il martedì potrebbe continuare ad essere dedicato alla presentazione di libri, a conferenze, e il giovedì all'attuazione dei moduli.
Maria Teresa Sega sottolinea che il “laboratorio” diventa un luogo dove pensare e discutere sulla città, promuovere progetti, stabilire canali con le altre associazioni, ma può funzionare solo se ci si attiva tutti.
Seguono interventi vari sull'opportunità e gli adempimenti conseguenti della costituzione di un soggetto giuridico, che sarebbe lo strumento tecnico per gestire gli spazi, l'interfaccia con le Istituzioni.
Interviene Cesare Peris ricordando che la sua Società mette a disposizione un'eventuale copertura finanziaria per le spese da sostenere, e evidenzia ruoli e responsabilità del Patto e dell'eventuale costituendo ente giuridico. Secondo Alberto Madricardo il Patto avrebbe una funzione di supporto, fungerebbe da incubatore (pubblicità, mailing list, sito, ecc.).
Interviene Michele Penzo che afferma che si tratterebbe di perdere un pezzetto della propria identità, per aderire – in rete – a un'altra identità comune, creando una solida base condivisa, con regole precise.
Interviene Giorgio Tommasi spiegando come è nata la proposta della Municipalità, consistente nel mettere a disposizione uno spazio fisico per la promozione della cultura nella Città. Non serve spogliarsi della propria identità, ma si tratta di mettere del proprio dentro un contenitore comune. Da un punto di vista tecnico, poiché lo spazio viene concesso gratuitamente, la cosa va motivata al settore amministrativo come promozione culturale. Sostiene che è opportuno avere un referente, un coordinamento, al di fuori della gestione dello spazio, che collabori alla promozione della cultura nella Città. La Municipalità può anche coordinare la pubblicità degli eventi, purché segnalati per tempo.
Propone un periodo sperimentale (6-8 mesi). Insiste sulla necessità che vi sia un referente, anche se sarebbe preferibile un soggetto giuridico.
Si decide di attuare una fase sperimentale con due moduli prima dell'estate, e di presentare un programma di iniziative da realizzare alla Scoleta.
Stefania Bertelli gestirà la normalità del luogo Scoleta, Anna Ruocco sarà la referente per il Patto.
Si invita Michele Penzo, di Contatto, che segnala di avere già delineato un possibile modulo, a inviarlo ad Alberto Madricardo.

mercoledì 11 dicembre 2013

Verbale dell'incontro con la Municipalità da parte di alcuni componenti il gruppo promotore del Patto Città Consapevole del 10 dicembre 13 ore14,30



Verbale dell'incontro con la Municipalità
da parte di alcuni componenti
il gruppo promotore
del Patto Città Consapevole
del 10 dicembre 13 ore14,30

Presenti:
Municipalità: E. Viero (Pres.), G. Tommasi (Vice-pres.), M. Smerghetto (Delegato alla Cultura), M. Preto-Martini (Capo Servizio Cultura e Sport), N. Inchiostro (Uff. Spazi).
Patto Città Consapevole: A. Nobile, A. Ruocco, S. Piovesan, A. Madricardo, A. Boccato, M.T. Sega (uscita alle 15,00 per altri impegni).

Smerghetto informa che la delibera della Municipalità votata il 25/11 in esecutivo all'unanimità, ha lo scopo di migliorare il collegamento con l'associazionismo, in particolare culturale, presente sul territorio. L'esperienza fatta con i gruppi di lavoro si è dimostrata molto positiva, mettendo a disposizione della città un patrimonio culturale in termini anche di forze, persone, tempo. Va evidenziato che sono passati dallo sperimentale all'esecutivo, ed è stata data ai gruppi di lavoro la possibilità di interfacciarsi con le Istituzioni e di assumere una forma istituzionale più concreta. L'ultima parte del documento in particolare riporta i punti fondanti che devono regolare i rapporti con la Municipalità. Hanno convenuto di iniziare con un giro di riunioni per presentare la delibera e cominciare a realizzarne le finalità. Si farà capo da un punto di vista organizzativo e culturale al Servizio Cultura e Sport e per il riferimento politico al delegato alla Cultura per l'applicazione della delibera o per la soluzione di eventuali problematiche.
Sottolinea che questo dà la possibilità di interfacciarsi più facilmente con le Istituzioni e risolvere situazioni più difficili da affrontare quando si è isolati. Si è voluto garantire un futuro ai gruppi spontanei nel contenitore culturale della Municipalità. I risultati ottenuti con CZ e il Teatro Groggia sono aspetti significati in proposito.
Per Tommasi va valorizzato il lavoro che si è fatto in questi anni nelle biblioteche e in altre strutture in modo che non vada disperso il lavoro di persone che si sono messe a disposizione della città per migliorarne il contenuto culturale.
Viero si dichiara soddisfatto del lavoro portato avanti, delle sue potenzialità, prevede la possibilità di un aumento di spazi e di offerta culturale alla città, una maggiore autonomia per la struttura associativa e contemporaneamente una maggiore tutela.
La delibera sui gruppi di lavoro era in scadenza e non ne garantiva la continuità e spesso i gruppi di lavoro venivano scelti in base a contingenze politiche, mentre l'attuale delibera prevede solo un controllo tecnico, organizzativo-logistico, per armonizzare tutte le attività.
Viene chiesto con quale criterio la Municipalità assegna gli incarichi e se questo riguarda anche chi non fa parte di un'associazione giuridicamente strutturata, essendo il Patto un gruppo informale.
Si fanno presente le esigenze di orario per l'utilizzo della Scoleta.
Viene risposto che sarebbe più conveniente che il gruppo del Patto fosse costituito giuridicamente. Gli spazi vengono assegnati alle associazioni iscritte all'albo, e nell'ambito di un progetto in cui si agisce per conto della Municipalità.
Per quanto riguarda il prolungamento dell'orario nell'utilizzo della Scoleta, il responsabile del gruppo potrebbe disporre di una chiave.
Viene ribadito che ci deve essere una responsabilità civile dello spazio, e un controllo istituzionale per verificare che tutto proceda correttamente. Ci deve essere sinergia culturale e tecnica tra le due entità, gruppo e Istituzione.
Quanto alla prossima scadenza amministrativa, possono non essere riconfermate le persone, ma appare difficile politicamente mettere in discussione un progetto che viene dalla città.
Il Patto presenterà a breve una bozza di progetto.
Si ribadisce che questo gruppo informale non ha una sede in cui tenere le proprie riunioni di lavoro e la Scoleta potrebbe rappresentare la soluzione.

sabato 16 novembre 2013

Verbale dell'incontro del gruppo promotore del 13 novembre 2013



PATTO CITTÀ CONSAPEVOLE
Verbale dell'incontro del gruppo promotore del
13 novembre 2013

Presenti: Guido Sattin, Alberto Madricardo, Anna Ruocco, Guia Varotto, Agostino Nobile, Sergio Piovesan, Antonio Rosino, M. Teresa Sega, Alberta Boccato

Alberto Madricardo informa sulla sua partecipazione all'incontro in sala del Consiglio con rappresentanti di settore (vetro, merletto, ...), organizzato per   proporre all'UNESCO progetti elaborati in funzione della preservazione dei beni materiali intangibili. Seguirà un convegno in data 22-23 novembre diviso in due sessioni: esperienze internazionali nel settore e Venezia e il turismo.
Maria Teresa Sega informa che si è svolto nella sede dell'ARCI Franca Trentin un incontro dedicato a “coltivare a Venezia”, in cui si sono incontrate realtà diverse ed è emersa la proposta di un convegno, e sottolinea l'analogia con ciò che il Patto cerca di realizzare. Invita a segnalare a Italia Nostra l'esistenza del Patto, visto che ci si pongono gli stessi problemi in relazione alla città viva.
Guido Sattin sostiene che ci si è dimenticati di quanto proclama il Patto, la cui funzione è quella di creare rete. Il Festival deve avere la funzione di mettere in relazione le associazioni, che poi propongono delle attività durante l'anno. Pertanto non è compito del Patto organizzare convegni, devono essere le associazioni a farlo. Non ci deve essere verticismo, ma il Patto deve facilitare il lavoro delle associazioni e rinforzarne la vita.
Agostino Nobile sostiene che si rende necessaria un'organizzazione per accogliere le proposte che vengono fatte, e vede un limite nel fatto che non ci sia organizzati in maniera più strutturata. Questo anche per la richiesta di spazi pubblici.
Sergio Piovesan evidenzia alcune carenze nella realizzazione delle attività a Mestre. Dovrebbero essere le associazioni mestrine a proporre delle attività e a partecipare al Festival. Ricorda che dopo la conclusione del Festival le associazioni possono metter nel sito le indicazioni delle loro attività, possibilità finora poco sfruttata.
Si rileva la difficoltà di coinvolgere il mondo sportivo in quanto dispone già di una propria struttura articolata.
Anna Ruocco non vede una vera volontà di collaborare all'organizzazione da parte delle associazioni, che utilizzano piuttosto il Festival come vetrina.
Alberto Madricardo afferma che, poiché è la forma che determina il risultato, la dispersione delle attività in vari punti della città può non dare l'idea del fare le cose insieme.
Guia Varotto rileva che non tutte  le associazioni hanno creato delle relazioni, e che non tutte possono partecipare ai vari momenti di incontro.
Antonio Rosino propone di allargare la presenza, far sapere dell'esistenza del Patto, far conoscere ciò che si è realizzato. Ciascuno nel suo settore può ampliare la partecipazione.
Si discute su come modificare il punto 2 della relazione di Alberto Madricardo   stesa in vista dell'assemblea delle associazioni.
Marina Rodinò ricorda le proposte fatte nell'incontro finale del Festival sul fatto di poter disporre da parte delle associazioni della consulenza di esperti in materia fiscale, legale, o di rapporti con le istituzioni.
Si propone che una qualche associazione scelga una tematica che le sia congeniale e si ponga come capofila nel proporre un'attività (convegno, giornate a tema, ecc.), offrendo spunti di riflessione sullo stato della città, sulla rilevanza delle attività nel tessuto cittadino.  
Il Patto costituisce un incubatore che favorisce le connessioni, la messa in sinergia di varie attività.
Si decide come modificare il punto 2.
Sergio Piovesan appronterà le slide per i 5 punti proposti.
Nell'assemblea delle associazioni Agostino Nobile farà da Presidente, Sergio Piovesan esporrà una valutazione del Festival, e poi interverrà Alberto Madricardo.
Si ricorda di inviare l'invito a partecipare a Giorgio Tommasi, che in quella occasione potrà esporre alle associazioni la sua proposta, e alla Segreteria dell'Assessore Vettese.